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Lecture Altiero Spinelli 2007

BRONISŁAW GEREMEK discute sul tema "L’Europa e la sfida della democrazia"


Relatori: Bronisław Geremek, 30 ottobre 2007  -  04 settembre 2007
Presso: Aula Magna, Università degli Studi di Torino, via Verdi 8 - Torino


 

Ogni civiltà definisce a suo modo i diritti di cui i suoi componenti devono godere; nel 1998 il Nobel fu assegnato ad Amartya Sen per aver dimostrato un legame tra la democrazia e l’efficacia della lotta contro le grandi carestie: la democrazia è “scelta sociale”, rispetto delle libertà individuali, della pluralità delle idee e delle pratiche politiche. Benché tali principi affondino le loro radici nella civiltà asiatica, africana ed europea, è sicuramente in quest’ultima che i principi della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti dell’uomo sono, oggi, più radicati. Questi sono la base su cui l’Unione Europea fonda la propria politica di vicinato. A tale ideologia si tuttavia giunti dopo una complessa evoluzione storica. Proprio perché sempre nel corso del divenire storico, la democrazia è sempre una sfida: contro le tendenze centralizzatrici, contro i tentativi di autonomismo dei livelli inferiori. Nell’Unione Europea si sono formate strutture che permettono l’attuazione della democrazia, ma questo è potuto avvenire solo quando il sistema comunista è definitivamente tramontato. Tra i nemici della democrazia spesso viene citato il populismo, che utilizza il capitale di ostilità e aggressività che racchiude la psicologia delle masse. In Europa esso ha riferimenti cronologici e geografici differenti: dall’Austria all’Europa centrale. Esso cresce laddove sono minate le strutture democratiche, quando si tende a pensare che le elezioni possano non avere importanza. Ma proprio lapartecipazione attiva alla democrazia sarà il modo per sconfiggere il populismo, che si serve degli strumenti della democrazia per emergere, ma non è poi in grado di adempiere alle promesse che fa ai suoi elettori. La trasformazione in atto, mette in discussione le funzioni dello Stato-Nazione, come era stato elaborato nel XIX secolo; le interdipendenze sovranazionali impongono scelte che non possono essere definite a livello solo nazionale, ciò implica l’elaborazione di nuove forme istituzionali cui i cittadini possano partecipare. Indispensabile, per una nuova fioritura della democrazia, è garantire la politica come opera dei cittadini, come loro partecipazione alla res publica.


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