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Federalismo interno

Il tema della ripartizione di poteri e risorse fra Stato ed enti territoriali in Italia continua a conoscere una fase critica, in una transizione ancora senza punti di approdo condivisi, dopo la bocciatura nelle urne, nel dicembre 2017, della riforma costituzionale e il congelamento di fatto del “federalismo fiscale” (legge 42/2009).

Nel 2020 cadrà il cinquantennale dell’istituzione delle Regioni. Un’occasione anche per ripensare, nel quadro della Costituzione vigente, il ruolo (legislativo o programmatorio) che possono svolgere le Regioni in rapporto con lo Stato, evitando anacronistiche ricentralizzazioni.

Un capitolo ancora in divenire e denso di interrogativi è quello del regionalismo differenziato (previsto dall’art. 116, terzo comma, della Costituzione). Andrà approfondito se esso si possa tradurre in un effettivo trasferimento di competenze e risorse, in grado di contemperare peculiarità regionali e un quadro solidaristico nazionale, che non allarghi il divario Nord-Sud.

Andrà anche ripensato il tema del “federalismo fiscale”, sul quale si è scaricato l’impatto della crisi economico-finanziaria dell’ultimo decennio. Si è registrata una riduzione drastica dell’autonomia della finanza locale, che rischia di tradursi in una deresponsabilizzazione dei livelli di governo infra-nazionali.

Si è di fronte ad alcuni temi classici degli studi federalistici, con la necessità di tenere insieme autonomia finanziaria locale e uniformità nazionale delle prestazioni, di individuare quale ruolo possa e debba spettare agli enti locali nel favorire uno sviluppo socialmente condiviso. Tutto questo tenendo sempre conto di risorse, regole e vincoli europei.

Un valore aggiunto importante da parte del CSF è quello di poter offrire una chiave di analisi comparata, tenuto conto che molte grandi democrazie hanno un assetto interno federale. Un approccio comparatistico consente di valutare l’efficacia di sistemi di governance diversi e di individuare le “migliori pratiche”, anche in materia di riforme istituzionali.

Il tema del “federalismo interno” assume un rilievo europeo anche quale possibile risposta alle spinte autonomistiche e indipendentistiche in alcune aree, dalla Catalogna in Spagna al Regno Unito alle prese con le contraddizioni della Brexit (non risolvibili con una mera devolution di poteri centrali).