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Governo della Globalizzazione

A livello mondiale assistiamo, soprattutto dopo l’avvento della Presidenza Trump, alla messa in discussione dell’assetto multilaterale costruito nel secondo dopoguerra, basato su regole e rapporti cooperativi, e delle istituzioni su cui esso si fonda (ONU, FMI, Banca Mondiale, WTO). Un’involuzione che rappresenta anche una sfida alle ragioni fondatrici del progetto d’integrazione europea, basato sulla condivisione della sovranità.

Il CSF per il 2020 intende focalizzarsi su tre ambiti: il commercio internazionale e il ruolo della World Trade Organization; il sistema monetario internazionale e il futuro del Fondo Monetario Internazionale; la definizione di una governance ambientale globale. In tutti e tre i casi a partire dal possibile ruolo propositivo che può svolgere l’Unione europea.

In materia di commercio internazionale, ci si concentrerà sul sostegno al multilateralismo, incentrato sulla WTO, rispetto alle spinte protezionistiche in atto, e sulla difesa del ruolo dell’Ue quale negoziatore unico in materia. Il tema della crescita del commercio è inoltre intrecciato a quello del suo impatto ambientale. Il che può favorire l’introduzione di forme di tassazione globale, quali la carbon tax e la carbon border tax.

Per quanto riguarda il sistema monetario internazionale, il partner di riferimento è la Robert Triffin International (RTI), per la quale il CSF, dal settembre 2016, opera quale Segreteria generale e Centro di ricerca. Con la RTI sono già stati realizzati rapporti e iniziative di notevole risonanza, in particolare su un ruolo accresciuto dell’SDR (Special Drawing Right) e sulla ridefinizione della geografia dei principali centri finanziari mondiali. Nel 2020 gli approfondimenti si concentreranno sui problemi legati alla liquidità internazionale, sul ruolo internazionale dell’euro, sulle funzioni e potenzialità delle valute digitali.

Il tema della governance ambientale globale ha il suo punto di riferimento nell’Accordo di Parigi sul clima (dicembre 2015), difeso dall’Ue e dalla Cina, dopo l’uscita degli Stati Uniti imposta da Trump. Nel 2020 l’attività del CSF potrebbe incentrarsi sul ruolo che l’Ue potrebbe svolgere a sostegno della costituzione di una Organizzazione Mondiale per l’Ambiente. Una tappa intermedia per l’Ue potrebbe passare dalla ridefinizione del ruolo e degli obiettivi dell’Euratom, quale perno di un’Unione dell’Energia e dell’Ambiente.