Carbon pricing, Next Generation EU e il ruolo delle città

Alberto Majocchi
Febbraio 2021

L’obiettivo della neutralità carbonio richiede l’introduzione di un carbon pricing esteso a tutti i settori, che preveda altresì un prezzo minimo per i combustibili fossili e un aggiustamento fiscale alla frontiera sui beni importati. Dopo la decisione del Consiglio europeo di emettere titoli garantiti dal bilancio europeo al fine di finanziare Next Generation EU, il recente accordo interistituzionale sul bilancio pluriannuale prevede una serie di scadenze per l’introduzione progressiva – secondo un calendario predefinito – di nuove risorse proprie. Si tratta di un passaggio decisivo verso il riconoscimento di una capacità fiscale dell’Unione.

Nell’attuazione di Next Generation EU l’impiego di una quota rilevante delle risorse disponibili richiede un intervento delle città. Per sostenere gli investimenti da realizzare a livello locale, occorre avviare una riforma della struttura della fiscalità in un’ottica di federalismo fiscale che realizzi il coordinamento fra i diversi livelli di governo, con la definizione di meccanismi decisionali per la ripartizione delle risorse, nel quadro di una riforma delle istituzioni di natura federale.



Keywords: Carbon pricing, Next Generation EU, città, struttura federale, fiscalità europea

Alberto Majocchi è Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia e Vice-Presidente del Centro Studi sul Federalismo. 

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